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title: "Allevamento e Ambiente - IVU - International Vegetarian Union"
description: "Allevamento e Ambiente: di Oxford Vegetarians - English (Questi appunti sono tratti da un discorso tenuto da Paul Appleby, Segretario di Oxford Vegetarians, ai membri dell’ Oxford Green Party Students (partito studentesco dei verdi) al Friends Meeting House, Oxford, il 28 Gennaio 2000. Sono basati"
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date: "2026-11-06T00:16:03+00:00"
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#  Allevamento e Ambiente

![Allevamento e Ambiente](https://ivu.org/images/legacy/history/banners/italian-trans-ov-animalfarmenv.png)  **Allevamento e Ambiente**
 di **Oxford Vegetarians** - English

(Questi appunti sono tratti da un discorso tenuto da Paul Appleby, Segretario di Oxford Vegetarians, ai membri dell’ Oxford Green Party Students (partito studentesco dei verdi) al Friends Meeting House, Oxford, il 28 Gennaio 2000. Sono basati principalmente sulla relazione *Factory Farming and the Environment*, a cura dell'organizzazione Compassion in World FarmingTrust).

## Il problema:

 **Il grande numero di animali da allevamento che necessita di ingenti quantit&agrave di mangime (coltivato in vaste aree agricole usando pesanti quantitativi di acqua, energia, fertilizzanti e pesticidi), produce una quantit&agrave enorme di rifiuti, causando un serio inquinamento e degrado ambientale.**### Il grande numero di animali da allevamento

- Miliardi di animali da allevamento in tutto il mondo (il consumo di carne equivale a 36 Kg pro capite all'anno)
- molti animali sono allevati intensivamente in allevamenti industriali
- Il 43% della carne prodotta a livello mondiale nel 1996 proveniva da allevamenti intensivi
- Si prevede che la domanda globale di carne potr&agrave crescere anche del 50% nei prossimi 20 anni
- In ogni momento nel Regno Unito ci sono più di 200 milioni di animali rinchiusi negli allevamenti
- Ogni anno nel Regno Unito circa 900 milioni di animali sono macellati per uso alimentare
- La maggior parte dei 165 milioni di polli allevati nel Regno Unito proviene da allevamenti intensivi (il 76% delle galline ovaiole sono allevate in unit&agrave intensive da pi&ugrave di 20.000 uccelli, il 61% dei polli in unità da oltre 100.000 uccelli)
- Nell’Unione Europea si trovano 120 milioni di maiali (la concentrazione può superare i 1000 maiali per ettaro in alcune zone di Belgio e Olanda); nel Regno Unito ce ne sono 8 milioni
- Nel Regno Unito vivono 12 milioni di bovini, tra cui 3 milioni di mucche da latte (incroci selettivi e mangimi ad alto contenuto proteico hanno fatto aumentare la produzione di latte fino a 35-50 litri al giorno)
- Sempre nel Regno Unito si trovano 44 milioni di ovini (i sussidi agli allevatori hanno incoraggiato la sovrapproduzione)

### Necessita di ingenti quantit&agrave di mangime

- Un terzo del raccolto mondiale di cereali &egrave destinato a mangime per animali da allevamento
- Il 95% della produzione di soia degli Stati Uniti (circa 100milioni di tonnellate all'anno) &egrave usato come mangime
- Nel mondo, il 73% del mais, il 95% delle farine di semi e il 93% delle farine di pesce sono usati come mangimi
- L'Unione Europea importa il 70% delle proteine di alta qualità usate nei mangimi, alcune da paesi come il Brasile, l'Indonesia e il Senegal, dove regna la povertà
- Il Regno Unito, ogni anno, importa mangimi dall'equivalente di 1,75 milioni di ettari di terra fuori dall'UE ("acri fantasma"), un’area equivalente al 28% della terra coltivabile nel Regno Unito stesso
- Una mucca da latte in un allevamento intensivo pu&ograve mangiare ogni anno fino a 4700 Kg di erba e fieno e circa 1650 Kg di mangime proteico concentrato (soia, farine di pesce, farine di rapa)
- Ogni Kg di carne di manzo prodotto in Europa richiede 5 Kg di mangimi ad alto contenuto di proteine (FoE)
- Solo una frazione (generalmente il 30-40 %) delle proteine vegetali con cui sono nutriti gli animali viene convertita in proteine animali; per il manzo, il rapporto di conversione &egrave solo dell'8%

### Vaste aree agricole

- Due terzi dei terreni agricoli mondiali sono usati per il mantenimento degli animali da allevamento
- oltre il 75% dei terreni agricoli del Regno Unito &egrave dedicato all’allevamento (il 67% per foraggio, pi&ugrave il 10% per mangimi, che include un 39% di frumento e un 51% di orzo)

### Pesanti quantitativi di acqua, energia, fertilizzanti, pesticidi

- L'87% dell'acqua dolce consumata al mondo &egrave usato per l'agricoltura - Le Nazioni Unite prevedono che 40 paesi affronteranno gravi carenze d’acqua nei prossimi 20 anni
- Per produrre 1 Kg di manzo alimentato con mangimi vegetali servono 100.000 litri di acqua (100 volte e 50 volte la quantità che serve per produrre, rispettivamente,1 Kg di frumento e 1 Kg di riso)
- nell’ambito dell’allevamento, la produzione di mangimi è responsabile del consumo del 70% di combustibili fossili
- Il Regno Unito usa 1,3 tonnellate di fertilizzanti azotati e 400.000 tonnellate di fosfati all'anno, gran parte dei quali sono usati per erba da fieno e colture per mangime
- Nel Regno Unito oltre 450 ingredienti chimicamente attivi sono approvati ad uso pesticida , 30 volte di più del 1950 (il frumento invernale riceve in media 8 trattamenti chimici)

### Una quantit&agrave enorme di rifiuti

- Gli allevamenti di animali negli Stati Uniti producono 1,4 miliardi di tonnellate di letame solido all'anno - 130 volte la quantità prodotta dalla popolazione umana
- 200 mucche da latte producono tanto azoto con il proprio letame quanto 10.000 persone
- gli allevamenti di animali sono fra i principali produttori di gas (metano e ossido d'azoto) responsabili dell'effetto serra
- l'ammoniaca rilasciata dal letame e dai liquami contribuisce grandemente al fenomeno delle piogge acide
- gli allevamenti intensivi sono fonte principale di inquinamento dell'aria, e a livello locale, generano eccessivo traffico, odori sgradevoli e rumore

### Un serio inquinamento e degrado ambientale

- I liquami di origine animale e vegetale prodotti negli allevamenti hanno un potenziale inquinante molto pi&ugrave elevato di quello dei liquami domestici - nel Regno Unito nel 1996 hanno infatti causato oltre 200 incidenti di inquinamento dell'acqua
- L'eccesso di azoto proveniente dagli allevamenti, pu&ograve causare l’inquinamento delle falde acquifere, aumentando il livello di nitrati nell'acqua potabile
- L'eutrofizzazione (arricchimento di sostanze nutrienti) degli acquedotti pu&ograve causare la proliferazione di alghe con conseguenti morie di pesci ed altri organismi acquatici, e secondo la definizione dell'Agenzia Europea per l'Ambiente: "è diventato un gravissimo problema nell'Europa nordoccidentale."
- Fertilizzanti e pesticidi diminuiscono la biodiversità; 20 specie britanniche di uccelli hanno subito una riduzione di popolazione di oltre il 50% negli ultimi 25 anni - la Royal Society for the Protection of Birds (Regia Societ&agrave per la Protezione degli Uccelli) accusa le pratiche degli agricoltori combinate con l’allevamento intensivo
- Le coltivazioni per la produzione di mangimi, come soia, mais e rape sono fra le prime ad essere state geneticamente modificate (il 40% del mais e il 30-50% della soia coltivati negli Stati Uniti sono geneticamente modificati), rappresentando così una minaccia ignota per l'ambiente

## Una serie di soluzioni:

> Il pi&ugrave compassionevole approccio all'agricoltura può essere quello che noi, all’Hudson Institute, chiamiamo "conservazione ad alta produttivit&agrave" - coltivazioni più produttive; maiali, polli e bovini più produttivi; sistemi di irrigazione più efficienti; rimboschimento pi&ugrave produttivo...(e) la produzione in batteria - o intensiva - di bovini, suini e pollame. La biotecnologia sembra essere la via pi&ugrave promettente per ammorbidire il conflitto per il territorio che &egrave in corso fra essere umano e natura nel 21esimo secolo.
>  Dennis Avery, The Hudson Institute

> Nel contesto della Gran Bretagna e dell'Europa, la strada da seguire dev'essere l'incoraggiamento dell'allevamento estensivo di animali, e dell'allevamento misto, insieme all'impegno da entrambe le parti, governo e allevamenti industriali, di operare per la protezione dell'ambiente e per il benessere degli animali come obbiettivi prioritari. A questo scopo devono cessare i sussidi che incoraggiano la sovrappopolazione degli allevamenti e la produzione in eccesso; ed &egrave necessaria la loro sostituzione con sussidi a favore di metodi di allevamento e coltivazione in armonia con l'ambiente. Nell'ambito del commercio mondiale, i valori della protezione dell'ambiente e del benessere degli animali devono ricevere giusta valutazione ed avere il giusto peso accanto ai valori del libero commercio.
>  Compassion in World Farming Trust

> Possiamo ridiscendere (adattandoci) lungo la catena alimentare mangiando alimenti che causano minore consumo di acqua e terra, e minore inquinamento, in confronto a quello causato dalla produzione di carne. In una prospettiva a lungo termine, possiamo perdere l’abitudine di mangiare animali e scoprire la soddisfazione intrinseca in una dieta vegetariana diversificata, come milioni di persone hanno gi&agrave fatto. L'era della produzione massiccia di carne ed il suo insostenibile costo per la salute umana e ambientale, devono terminare prima della fine del (21esimo) secolo.
>  Ed Ayres, The Worldwatch Institute

## Letture consigliate :

Factory Farming and the Environment. A report for Compassion in World Farming Trust by Dr Jacky Turner, October 1999, 53pp, £2-50. \[Recensione (Inglese)\]

The Meat Business - Devouring a Hungry Planet. Eds Geoff Tansey and Joyce D'Silva. Earthscan, 1999, 249pp, £12-99. \[Recensione (Inglese)\]

 Traduzione di Lucia Bastianello This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

A note on this archive. The history section of this website is drawn from a body of legacy content originally compiled by John Davis, former manager of the International Vegetarian Union. It represents his curation of historical material, and in places includes passages written by him directly.

Over the years, the IVU website has migrated between several different hosting servers. In the course of these migrations, a number of PDF files were unfortunately lost, and **some links to PDF documents may no longer function**. Where this is the case, we have chosen to leave the original link text in place, as it may itself carry information of historical value.

- Hits: 1106

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